Vaginismo, nessuna dovrebbe soffrire in silenzio

Vaginismus

Il vaginismo colpisce in silenzio.

Influisce sull’autostima, sull’intimità, sul valore che diamo a noi stesse e in generale sulla nostra sessualità. Nonostante sia etichettata come una disfunzione sessuale, il vaginismo è in realtà una “disfunzione della vita” perchè non impatta solo sulla salute sessuale, ma anche su quella mentale.

Il vaginismo colpisce 2 donne su 1000 ed è un argomento molto tabù, di cui quindi si parla quindi raramente, ed è proprio questo silenzio che genera la sensazione di isolamento-colpa-diversità tipica delle donne che ne soffrono. Il sesso è già di per sè un argomento tabù, quando si tratta poi di qualche problematica relativa alla sfera sessuale, diventa ancora più difficile parlarne, la sensazione di vergogna o imbarazzo aumenta e spesso si finisce per chiudersi in se stesse.

vaginismo

Abbiamo descritto cos’è il vaginismo in questo articolo, assieme a quelli che sono i sintomi riportati più comuni.

La realtà però è che il vaginismo può essere causato da mille ragioni differenti e non deve esserci per forza una causa fisica. Può avere delle ragioni psicologiche, può accadere una volta sola come ripetutamente, può essere causato dall’ansia o da un rapporto con il corpo difficile, difficoltà con le mestruazioni, giusto per nominarne alcune.

Molte donne hanno poca stima di se stesse o non si piacciono e l’idea di far avvicinare qualcuno genera in realtà molta ansia, come può capitare che questa sensazione di disagio o dolore inizi dai primi rapporti penetrativi, come che nasca improvvisamente dopo anni di attività sessuale.

Ognuna è diversa e finchè non si capisce quale sia la causa scatenante del vaginismo, non si può generalizzare con un trattamento che vada bene per tutte. Personalmente con le mie pazienti cerco sempre di andare alla ricerca di cosa significa per loro soffrire di vaginismo, che impatto ha nella loro vita. Ognuno di noi dà un certo significato alla sessualità e tutti abbiamo delle idee legate al sesso, anche se pensiamo di non avere alcun preconcetto, ed è quindi importante andare a comprenderle per capire come il vaginismo ci fa sentire rispetto a quell’idea di sessualità.

Una delle cose più difficili da comprendere del vaginismo è che è invisibile.

Molte donne che ne soffrono all’apparenza sembrano non avere alcun problema, molte sono in relazioni o matrimoni da anni, come se niente fosse. Ed è proprio questa invisibilità, questo “fare finta di niente” che è quello che dobbiamo cambiare. Non si può continuare a nascondere una parte di noi, per quanto difficile possa essere affrontarla, altrimenti tutte continueremo a soffrire nel nostro piccolo.

Molte donne non riescono neanche a dare un nome ai loro sintomi, non li capiscono, non sanno che può essere vaginismo o magari qualcos’altro; restano chiuse nel loro imbarazzo, senza accedere a cure e aiuti che possono e devono invece essere alla portata di tutte, perchè queste disfunzioni non solo solamente fisiche, hanno un forte impatto psicologico.

Esistono associazioni, medici ed esperti da poter contattare per capire i propri sintomi. Cercateli! Non rimanete ferme.

La chiave per combattere tutto questo è evitare di isolarsi, passare troppo tempo a cercare di “essere normale”, perchè la verità è che non esiste una normalità, esistono infinite sfumature. Quando si realizza di non essere le sole quanto meno la sensazione di essere perse passa.

(Psychosexual Therapist & Relationships Expert)

Kate è una tra le più giovani e apprezzate sessuologhe del panorama londinese. Affianca alle conoscenze classiche studi e approcci moderni per aiutare le coppie o il singolo a vivere serenamente la sessualità, trovando la propria dimensione, felicità e benessere.

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